Un po’ di storia

“Nel mondo ma non del mondo”

Storia dell’Associazione DOMUS FAMILIAE

Per poter esprimere la realtà della Domus Familiae p. Daniele Hekic (o.f.m) è importante

… un poco di storia:

È nata come domanda, o meglio, come preghiera nel cuore di Danieli Cristina, psicologa, che ha consegnato al Signore il dolore di vedere una crescente sofferenza esistenziale, e non patologica, nei giovani adolescenti che per vari motivi i genitori accompagnavano presso il suo studio o che lei stessa incontrava nelle scuole presso cui prestava servizio, essendo la titolare del Centro Psicopedagogico per l’orientamento.

Il disagio incontrato si esprimeva in alcuni atteggiamenti descritti dai genitori di figli che manifestavano rabbie incontenibili, che facevano uso saltuario di sostanze tossiche, che perdevano anni scolastici e rifiutavano l’autorità genitoriale ecc. … e che i genitori, pertanto, non riuscivano a gestire.

Nell’incontro con la psicologa, tali comportamenti non evidenziavano una sofferenza di natura esclusivamente psicologica, bensì esprimevano l’esigenza più profonda di “cercare un senso alla propria vita”, di cercare la felicità facendo esperienze che rischiavano di divenire devianti.

I ragazzi comunicavano, se pur in modo diverso ed unico, di avere bisogno di un “luogo” dove vivere esperienze emotivamente forti ma positive e non distruttive… Consegnavano alla psicologa i loro sogni e i desideri legati ai talenti che sentivano di possedere, ma che nessuno riusciva veramente ad ascoltare.

Questa domanda di dare “un luogo” dove i ragazzi potessero sperimentare la “bellezza di sé” e dei propri talenti “divertendosi” senza ricorrere all’uso di alcool, o di esperienze “estreme” da sballo del sabato sera, si è resa concreta nel 1998 quando Cristina ha incontrato Padre Daniele Hekic (frate francescano o.f.m.) che diviene suo Padre Spirituale, accompagnandola, dapprima, a comprendere cosa stava a lei accadendo nell’incontro con questi giovani, poi, guidandola a “passi svelti” nell’obbedienza a ciò che il Signore aveva in mente di fare usando lei e la sua famiglia nell’Opera che poi sarebbe nata.

Questo accompagnamento da parte di P. Daniele è continuato e continua tutt’oggi, in modalità diversa, anche dopo la sua morte avvenuta, in odore di santità, il 26 settembre 2009.

Terminato il rapporto professionale è nata un’amici-zia totalmente gratuita non solo con i giovani, ma anche con le loro rispettive famiglie.

Nel cuore di Cristina erano presenti alcuni desideri:

1) camminare e mettere i piedi “dietro” le orme di Cristo,

2) che attraverso questa proposta di amore si rendesse visibile la Paternità e la Maternità di un Dio che incarnandosi cambiasse la loro vita e restituisse loro gioia piena.

La prima proposta è stata, pertanto, quella di trovarsi a pregare il rosario il venerdì sera, prima a casa di Cristina e della sua famiglia, poi nelle famiglie che via via lo desideravano, ed infine nella taverna di “via Veglia”, (più ampia visto che i ragazzi aumentavano) per radicare questa “strana” compagnia di amici, nel cuore di Maria.

A fianco di Cristina e di queste prime famiglie si è resa evidente però, l’esigenza di un accompagnamento spirituale quotidiano a questi ragazzi, che nell’incontro con P. Daniele si lasciavano toccare dal cuore di Gesù .

Dopo un anno, attraverso un’indicazione di P. Daniele, Cristina conosce P. Hernan Hijmenez, sacerdote Legionario di Cristo, allora rettore della Chiesa di San Canziano in Padova.

L’incontro tra questo sacerdote e i 14 ragazzi che regolarmente si ritrovavano per condividere  il tempo libero, ha preso la forma di un’amicizia in Cristo che chiede un “luogo” dove vivere tutto: dallo studio al tempo libero, al “fare musica”, ecc. … in un clima di gioia che contagiava chiunque si incontrava.

Si faceva “acceso” nel cuore di Cristina e dei/delle ragazzi/e il desiderio di una “casa”.

NASCITA DEI DUE APPARTAMENTI E …

Nel 2002, poiché i ragazzi incontrati da Cristina non risiedevano a Padova, ma provenivano anche da altre città d’Italia, e le famiglie non riuscivano più ad offrire loro quella temporanea disponibilità ad accoglierli affinché, come richiesto dai loro genitori, potessero “staccarsi” dai luoghi e dagli amici con i quali facevano esperienze fortemente negative, oltre all’accoglienza presso le famiglie, i ragazzi hanno avuto la possibilità di essere accolti, per un periodo più o meno limitato di tempo, rispettivamente presso due appartamenti abitati rispettivamente dai giovani ragazzi e dalle giovani ragazze che nel frattempo, avendo recuperato gli anni di studio, laureandosi, lavorando e sposandosi, offrivano gratuitamente agli accolti, ospitalità.

Successivamente, grazie ad una donazione consistente è stato reso possibile il trasferimento in due case più grandi capaci di accogliere più ragazzi/e.

Tale donazione ha reso indispensabile che questa avventura umanamente cristiana si costituisse in associazione.

È nata, così, il 1° gennaio 2001 la “DOMUS FAMILIAE P. DANIELE “ o.n.l.u.s.

Fin da subito, nello spirito di abbandono totale a ciò che ha originato questa storia, si è scelto di vivere di Provvidenza senza appoggiarsi a strutture e/o contributi statali o para-statali e di accogliere gratuitamente chi chiedeva aiuto.

Si è scelto di vivere nell’abbandono a quella stessa Provvidenza che oggi riconosciamo averci preparato le due case in cui viviamo!!!

Sin dagli inizi, inoltre, vedendo l’incessante richiesta di accoglienze, e il crescere della partecipazione di tante persone al rosario del venerdì sera, P. Hernan ha consigliato Cristina di cominciare a condividere quanto accadeva anche a Sua Eccellenza Mons. Antonio Mattiazzo, Arcivescovo di Padova.

LA STORIA CONTINUA…

L’accoglienza dei ragazzi e delle ragazze è stata resa possibile grazie ad una “gara” di SÌ pronti a gesti di totale gratuità, al tempo donato, al farsi provvidenza nel cibo e in tutto ciò di cui c’era necessità dal momento che non veniva richiesta alcuna retta…il tutto non senza difficoltà, sofferenze e, a volte,  anche incomprensioni.

Proprio a seguito di queste, P. Hernan, che nel frattempo era stato chiamato a vivere la propria vocazione in Messico, ha consigliato di “formalizzare” l’esperienza che stava prendendo vita, scrivendo lo Statuto e il Regolamento per chiedere al Padre Vescovo della città il riconoscimento ecclesiale dell’Associazione.

Aiutati da un sacerdote, un’equipe ha messo per iscritto quanto lo Spirito Santo aveva messo nel cuore di Cristina ed era divenuto ormai esperienza condivisa, amata e vissuta da tante persone adulte e dai primi ragazzi divenuti grandi.

RICONOSCIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’8 dicembre del 2009, il Padre Vescovo ha riconosciuto ufficialmente la Domus Familiae P. Daniele come Associa-zione Privata di Fedeli.

LA DOMUS OGGI …

L’8 dicembre del 2011, grazie al Padre Vescovo, abbiamo ricevuto in comodato gratuito dalle Suore Elisabettine di Padova, due “grandi” case unite tra loro, da un grande salone, e “abbellite” all’esterno da un grande giardino. Pare proprio che tali edifici siano stati progettati per ospitare la Casa maschile e la Casa femminile dell’Associazione, come il Signore aveva mostrato nel cuore di Cristina fin dagli inizi di questa meravigliosa Storia “sacra”.

QUESTA SPECIALE FAMIGLIA CONTINUA A CRESCERE E …

risponde ad una necessità sempre più urgente di offrire un luogo d’incontro ai giovani, un luogo dove non ci si trova più costretti a subire situazioni di profondo malessere, ma a vivere nella libertà di poter fare esperienza di quell’amore e di quella compagnia nella vita, che i soci fondatori ricevono e sperimentano nell’appartenenza a Gesù Cristo nella Sua Chiesa. (cfr art. 7 “Requisiti soci effettivi” dello statuto dell’Associazione).

LA DOMUS NON È UNA COMUNITÀ TERAPEUTICA MA UNA FAMIGLIA APERTA A …

Giovanissimi con età compresa tra i 14 e i 18 anni e giovani, dai 19 ai 25 anni, salvo eccezioni che vengono prese in considerazione dal Consiglio Operativo (Organo di governo dell’Associazione formato dai vari responsabili).

Inoltre, è possibile l’accoglienza per i genitori con incontri individuali e collettivi, nonché la  promozione di incontri di sensibilizzazione presso scuole, parrocchie, quartieri e altre realtà sociali.

QUESTA FAMIGLIA È …

un luogo di incontro con una proposta di vita cristiana che sotto la protezione di Maria, guida i ragazzi a ritrovare la propria identità attraverso la preghiera, lo studio, il lavoro, la musica, le attività sportive e artistiche, teatrali, attraverso un percorso personale che accompagna ogni ragazzo/a  a raggiungere gli obiettivi che via via, a loro per primi, si evidenziano come necessari all’acquisizione di quella maturità interiore e di capacità di studio o di lavoro che permetta loro di raggiungere una solida autonomia per scelte di vita future..

LE ATTIVITÀ PROPOSTE NELLA NOSTRA FAMIGLIA …

Attività lavorative:

occupano buona parte della giornata e si dividono tra turni legati ai pasti (cucinare, apparecchiare, sparecchiare, lavare i piatti) riordino e pulizia della casa (piani, scale, corridoi, bagni) di manutenzione ordinaria (giardino; smontare, montare, ricollocare mobili …). Questo tipo di attività non ha il semplice scopo di mantenere agevole e pulita la casa: un’impresa di pulizie sarebbe certo più efficiente, invece il fine è quello di aiutarci ad imparare che nulla è scontato, che le cose “non piovono dal cielo” e che un ambiente dignitoso perché reso tale dal nostro impegno e dal nostro amore,  ci nobilita, ci insegna a riconoscere di avere una dignità, a conoscerci un po’ di più, a scegliere di appartenere al luogo che ci accoglie e a farci noi stessi accoglienti per gli altri.

Attività “per lo spirito”:

sono l’Angelus, al mattino e prima dei pasti, il Rosario serale, l’Adorazione del Santissimo Sacramento una volta al mese  e la Messa domenicale… e feriale scelta liberamente… La Catechesi tenuta dall’Assistente Spirituale per conoscere meglio Chi ha generato questa Storia d’Amore, cosicché i ragazzi e quanti fanno parte dell’associazione, pur non vivendo con noi nelle Case, attraverso questi momenti, possano fare esperienza gratuita di come è bello, trovare una paternità e una maternità che guarisce le ferite dell’amore che ci portiamo dentro.

Gesù è lì, nella nostra Cappellina e a nessuno nega il Suo ascolto e il Suo amore infinito; molti dei nostri ragazzi ne sono convinti per la testimonianza ricevuta ogni giorno da chi si mette al loro servizio e desidera testimoniarlo agli altri!!!

Attività formative:

consistono principalmente nella giornata di formazione tenuta gratuitamente dalla Responsabile della Formazione e dall’Assistente Spirituale, una volta al mese il cui tema varia di anno in anno a seconda delle esigenze dei ragazzi/e stessi/e e incontri con persone significative del mondo della cultura, dell’arte, del cinema, ecc.

Attività ricreative:

le varie proposte sono pensate per essere naturale complemento alle attività educative proprie dell’associazione: esse si pongono quindi l’obiettivo di valorizzare al massimo doni e caratteristiche personali ed umane dei ragazzi accolti, in linea con i loro percorsi personali di crescita. Esse si intrecciano in: corso di chitarra, di canto, coro, palestra, feste organizzate, corso di disegno, corso di teatro …… si intrecciano nel senso che nessuna esclude l’altra, anzi spesso possono nascere delle sinergie proprio perché non si sviluppano tutte nell’ambiente delle case, ma anche in realtà esterne.

In generale viviamo un grande dinamismo dovuto alla varietà delle età e delle situazioni di ogni singola persona che si può dire ancorata non solo al regolamento dell’associazione ma anche ad un documento che puntualizza il proprio personale cammino che varia da persona a persona, proprio perché ciascuno di noi ha la sua storia, le sue necessità… degli impegni in cui è assistito dai responsabili come da tutta la famiglia per la propria personale crescita. Tutte queste attività non nascono da progetti o idee, ma sono rese possibili da incontri reali con persone che offrono la loro disponibilità a consegnarci i loro talenti.

LA DOMUS E LA PROVVIDENZA …

Ciò che si vive in Domus è la vita di tutti i giorni… la vita di una famiglia, c’è chi studia da privatista, chi ha ripreso ad andare a scuola, chi lavora, ma tutti partecipano di un‘unica grande esperienza: la gratuità dell’amore.

La frase “nel mondo ma non del mondo” che è rappre-sentativa del carisma della Domus, vuole sottolineare la proposta di imparare a vivere staccandosi dalle cose superfi-ciali e spesso dannose alle quali si era abituati,…si impara che si può vivere senza cellulare, internet, video giochi, e che in cambio si riceve di più…si scopre che si sa cantare, fotografare, suonare uno strumento, disegnare, cucinare, organizzare, ecc. e che c’è Qualcuno che nella più totale gratuità ci mette nelle condizioni di stupirci quotidianamente donandoci… il corso di  canto, la macchina fotografica, la batteria e la chitarra, il cibo quotidiano e di più… di più….. c’è Qualcuno che QUOTIDIANAMENTE E GRATUITAMENTE… MOSTRA DI AMARCI!

LA DOMUS OLTRE LE CASE …

Molti dei ragazzi e ragazze per i quali la Domus è stata nel tempo luogo di crescita e preghiera e che tanto hanno ricevuto da questa realtà, oggi continuano ad esserne parte, continuando a viverne attivamente il Carisma.

Hanno costituito famiglie, hanno avuto figli, lavorano, ma continuano a desiderare di far parte di questo luogo e vogliono contribuire alla sua costruzione nel tempo, incarnandone il carisma nella loro vita. Diventano allora famiglie e persone che, come la Domus, vogliono vivere nel mondo ma non appartenevi, intrecciando le loro giornate e le loro vite con le case di accoglienza, e costruendo amicizie cristiane tra loro.
Partendo da questo nucleo di famiglie e dal cuore pulsante della Domus che sono le case, nel tempo è cresciuta la volontà di far conoscere al mondo in maniera forte quanto incontrato e vissuto nell’esperienza della DOMUS stessa. Sono nate allora momenti formativi e di incontro quali ad esempio il gruppo coppie, momenti di formazione e ritiri non solo per accolti ma anche per educatori, genitori, e quanti nel tempo hanno incontrato la Domus come luogo di crescita umana e spirituale.